Il prezzo attuale dell'oro è sceso sotto i 3,350 dollari dopo che l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente ha spinto gli investitori ad allontanarsi da questo bene rifugio.
I prezzi dell'oro sono destinate a registrare il loro primo calo settimanale del mese, sulla scia di un lieve allentamento delle tensioni in Medio Oriente. La domanda per questo bene rifugio è diminuita dopo che sono diminuiti i timori di un'imminente escalation del conflitto.
Nella seduta di venerdì mattina a Londra, l'oro spot si è attestato a circa 3,350 dollari l'oncia, in calo di oltre il 2% rispetto alla settimana precedente. Questo calo segue una solida performance all'inizio dell'anno, con il metallo prezioso in rialzo di oltre il 25% da inizio anno. Rimane piuttosto vicino al suo picco record di poco superiore ai 3,500 dollari, registrato ad aprile.
Il calo del prezzo dell'oro arriva dopo che i funzionari della Casa Bianca hanno delineato i piani immediati del presidente degli Stati Uniti. Rivolgendosi ai giornalisti, un portavoce del governo ha rivelato che Donald Trump prenderà una decisione entro due settimane se sostenere o meno gli attacchi israeliani.
Ciò suggerisce che gli Stati Uniti non sono pronti a prendere decisioni affrettate che potrebbero portare a un'escalation immediata del conflitto tra Israele e Iran. Ha anche attenuato i timori di un rapido intervento militare che avrebbe potuto perturbare i mercati energetici e alimentare ulteriormente l'inflazione.
Crescente interesse per altri metalli preziosi
Negli ultimi giorni, l'interesse ha iniziato a spostarsi dall'oro verso metalli preziosi alternativi. Alcuni investitori sembrano orientarsi verso il platino come investimento difensivo, citando gli elevati livelli di prezzo dell'oro.
In termini di prezzi, platino e argento sono entrambi scesi venerdì, mentre il palladio ha registrato un leggero rialzo. Per quanto riguarda il prezzo dell'oro, le previsioni delle principali banche d'investimento rimangono divise. Goldman Sachs ha ribadito la sua attuale posizione rialzista, prevedendo che l'oro raggiungerà i 4,000 dollari l'oncia entro il 2025. Tuttavia, Citigroup ha deciso di adottare un approccio cauto, prevedendo un calo sotto i 3,000 dollari entro il 2026.
Altrove, il Bloomberg Dollar Spot Index è sceso dello 0.1%, ma rimane in rialzo per la settimana, il che potrebbe pesare anche sui prezzi dell'oro. Un dollaro più forte in genere rende il metallo più costoso per i detentori di altre valute, riducendone la domanda.
Le pressioni inflazionistiche potrebbero far scendere il prezzo dell’oro
Questa settimana, il presidente della Federal Reserve (Fed) Jerome Powell ha avvertito che le pressioni inflazionistiche potrebbero persistere, in parte a causa dell'impatto dei dazi proposti da Trump. Ciò ha portato i mercati a ridimensionare le aspettative di tagli dei tassi di interesse quest'anno.
Powell ha avvertito che i dazi commerciali di Trump non hanno ancora rivelato il loro pieno impatto. Ha aggiunto che gli effetti dei dazi non hanno ancora fatto aumentare i prezzi al consumo, ma questo diventerà probabilmente evidente durante i mesi estivi.
Un'inflazione più elevata ha solitamente un impatto negativo sul prezzo dell'oro: il metallo giallo solitamente ha prestazioni migliori in contesti di bassi tassi d'interesse, a causa della sua scarsa redditività.
Tenendo conto dell'inflazione, dei tassi di interesse e dei rischi geopolitici, il prezzo dell'oro è osservato attentamente dagli investitori, e la sua direzione nel breve termine appare sempre più incerta.
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